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Lasciate API fuori della campagna elettorale

Raffineria di Falconara, interviene il presidente degli industriali Schiavoni:



MARIA GIOVANNA GALLO



DATA DI PUBBLICAZIONE
Venerdi 27 Aprile 2018, ore 13:30


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Ancona, 27 aprile 2018 – L’eccessiva e ingiustificata eco mediatica suscitata dall’inconveniente verificatosi nella Raffineria di Falconara ha spinto Claudio Schiavoni, Presidente Confindustria Marche Nord, a intervenire: “Non entro nel merito degli eventi già ampiamente chiariti dall’azienda: sottolineo solo il fatto che la stessa è intervenuta immediatamente con le migliori tecnologie per contenere le emissioni odorigene e il problema è stato completamente risolto in pochi giorni. Quello che mi sembra corretto sottolineare è che non si può cavalcare questo avvenimento come tema di campagna elettorale, che al pari di molte altre nel Paese sembra a questo punto sempre più priva di contenuti di spessore”.
Confindustria Marche Nord conferma che la proprietà e il management, pur nella consapevolezza di operare in un settore delicato, hanno sempre dedicato grandi risorse e attenzione al tema della sicurezza sul lavoro e dell’impatto ambientale: basti citare che già nel 2010 il sito di Falconara ha ottenuto, prima raffineria in Italia, l’Autorizzazione Integrata Ambientale. Questa autorizzazione significa ottemperare ad una serie di norme e un impegno considerevole a livelli tecnico, umano ed economico a favore dell’evoluzione ambientale del complesso industriale.
“Il sito di Falconara - continua Schiavoni - è una realtà che ha un grande valore economico sul nostro territorio: è il principale operatore del porto in quanto a merci movimentate ed è un significativo bacino occupazionale. Proprio nella consapevolezza del valore aggiunto in termini di competenze che API può mettere a disposizione, nel 2014 come Confindustria avevamo addirittura ipotizzato la costituzione di un centro di ricerca applicata su energia e ambiente proprio a Falconara, in partnership anche con la Politecnica delle Marche”.

Un’impresa seria dunque, che investe, dà lavoro, collabora da sempre in maniera trasparente con gli enti preposti alla tutela ambientale e sanitaria, merita di essere considerata non un pericolo per la cittadinanza, bensì un valore da difendere.
“In quanto associazione che tutela il ruolo dell’industria sul territorio - conclude il presidente degli industriali – auspichiamo da parte delle amministrazioni un aiuto a promuovere un dibattito sereno e scevro da manipolazioni elettoralistiche che, grazie anche a una informazione trasparente, stimoli la collaborazione costruttiva tra aziende e territorio nell’interesse dell’ambiente e dello sviluppo dell’economia”.