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INPS: nuova gestione ANF – le istruzioni per lavoratori e aziende

Messaggio n. 1777 dell’8 maggio 2019



RELAZIONI INDUSTRIALI E RISORSE UMANE



DATA DI PUBBLICAZIONE
Lunedi 13 Maggio 2019, ore 12:30


PAROLE CHIAVE
Notizie Tecniche, Lavoro e Relazioni Industriali


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L’INPS ha emanato il messaggio n. 1777 dell’8 maggio 2019, con il quale, fornisce le indicazioni sulla gestione della domanda e le istruzioni per i datori di lavoro relativamente alla nuova modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo.
E’ diventato pienamente operativo il nuovo sistema realizzato dall’Inps per gestire le domande di assegno per il nucleo familiare (Anf).
Sarà il lavoratore, che ha inoltrato – direttamente o tramite patronato - la domanda telematica all’istituto di previdenza, a comunicare l’esito positivo della richiesta al datore di lavoro. L’azienda, quindi, avvalendosi della nuova procedura denominata “consultazione importi Anf”, consulterà l’archivio messo a disposizione dall’Inps per conoscerne l’importo.
Sino al 31 marzo 2019, i lavoratori subordinati aventi diritto all’assegno presentavano il modello Anf/Dip all’azienda che - direttamente o tramite il consulente del lavoro – procedeva, utilizzando le tabelle predisposte, a determinare l’importo e ad anticiparlo al beneficiario. Dal 1° aprile, invece, i dipendenti devono inoltrare un’istanza esclusivamente telematica all’Inps, direttamente o tramite i patronati e, quindi, verificare se la domanda è stata accettata (riceveranno un provvedimento formale solo in caso di reiezione della richiesta) e comunicarlo alla propria azienda.
Dal quel momento in poi il datore di lavoro, accedendo al cassetto previdenziale aziende e utilizzando il nuovo applicativo, può verificare l’ammontare dell’Anf da inserire in busta paga per la relativa corresponsione.
Nel messaggio 1777 sono fornite anche le istruzioni per la redazione del flusso uniemens, che tengono conto della nuova procedura dedicata alla richiesta e alla gestione degli assegni. Dalla denuncia di competenza del prossimo mese di luglio non saranno più richieste alcune notizie di cui il datore di lavoro non avrà più contezza. L’aspetto più interessante per aziende e consulenti riguarda il superamento di quanto indicato nel messaggio Inps 4283/2017. Vale a dire che, sempre a decorrere dall’uniemens riferito a luglio 2019, in caso di corresponsione di Anf relativi a periodi arretrati di importo superiore a 3.000 euro, non sarà più necessario trasmettere i flussi di regolarizzazione.
Riguardo alle autorizzazioni, che spesso sono richieste a corredo delle domande di Anf, viene specificato che non viene più consegnato al richiedente il modello Anf 43 ma l’esito deve essere consultato online dall’interessato; ciò vale anche per le richieste di autorizzazione presentate prima del 1° aprile ma non ancora istruite. In questo ultimo caso, è opportuno che il lavoratore informi il datore. L’accesso ai dati consentirà, inoltre, di verificare la decorrenza e la scadenza dell’autorizzazione.