Fondata nel 1978 So.Ge.S.I è controllata al 100% da Confindustria Ancona. È in grado di proporre alle aziende servizi ad alto valore aggiunto
«Dobbiamo lavorare sull’attrattività per competere valorizzando ciò che rende questo territorio unico: la sua storia industriale, la qualità della vita, il capitale umano. Raccontare solo le crisi significa impoverire la narrazione di una regione che ha invece molte risorse per guardare al …futuro».
Lo ha detto il presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli, intervenendo sabato all’assemblea territoriale della UIL Marche che si è svolta a Sassoferrato. Il presidente ha portato un contributo di analisi e visione sulle sfide che attendono il lavoro, l’industria e i territori marchigiani mettendo al centro la consapevolezza che stiamo attraversando una fase complessa, segnata da una crisi demografica profonda, da un forte mismatch tra domanda e offerta di competenze e dal rischio concreto di una nuova stagione di deindustrializzazione, non legata ai salari ma alla mancanza di persone e competenze.
«Non possiamo più seguire gli schemi lunghi del passato – ha sottolineato Mingarelli –. Il futuro si vince solo con una leadership diffusa e con la capacità di mettere la persona e il lavoro al centro. È qui che industria e sindacato trovano un terreno comune».
Un messaggio che si lega anche ai risultati della ricerca condotta da Confindustria Ancona sui marchigiani che oggi lavorano fuori regione e all’estero: oltre l’80% valuta un rientro, se supportato da un’offerta complessiva che includa lavoro, servizi, qualità della vita e prospettive di crescita. Un patrimonio di competenze che rappresenta un vero tesoro nascosto per il territorio.
Un confronto franco e costruttivo, che conferma l’importanza del dialogo tra parti sociali per costruire una nuova identità industriale, capace di tenere insieme sviluppo economico, lavoro e coesione territoriale.
#ConfindustriaAncona #UIL #Lavoro #Persone #Territorio #Marche #Futuro
«Dobbiamo lavorare sull’attrattività per competere valorizzando ciò che rende questo territorio unico: la sua storia industriale, la qualità della vita, il capitale umano. Raccontare solo le crisi significa impoverire la narrazione di una regione che ha invece molte risorse per guardare al …futuro».
Lo ha detto il presidente di Confindustria Ancona, @diegomingarelli, intervenendo sabato all’assemblea territoriale della @uilmarche che si è svolta a Sassoferrato. Il presidente ha portato un contributo di analisi e visione sulle sfide che attendono il lavoro, l’industria e i territori marchigiani mettendo al centro la consapevolezza che stiamo attraversando una fase complessa, segnata da una crisi demografica profonda, da un forte mismatch tra domanda e offerta di competenze e dal rischio concreto di una nuova stagione di deindustrializzazione, non legata ai salari ma alla mancanza di persone e competenze.
«Non possiamo più seguire gli schemi lunghi del passato – ha sottolineato Mingarelli –. Il futuro si vince solo con una leadership diffusa e con la capacità di mettere la persona e il lavoro al centro. È qui che industria e sindacato trovano un terreno comune».
Un messaggio che si lega anche ai risultati della ricerca condotta da Confindustria Ancona sui marchigiani che oggi lavorano fuori regione e all’estero: oltre l’80% valuta un rientro, se supportato da un’offerta complessiva che includa lavoro, servizi, qualità della vita e prospettive di crescita. Un patrimonio di competenze che rappresenta un vero tesoro nascosto per il territorio.
Un confronto franco e costruttivo, che conferma l’importanza del dialogo tra parti sociali per costruire una nuova identità industriale, capace di tenere insieme sviluppo economico, lavoro e coesione territoriale.
#ConfindustriaAncona #UIL #Lavoro #Persone #Territorio #Marche #Futuro
𝗔𝘂𝘁𝗼𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗲: 𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗹𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗳𝗮 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
In una fase di profondo …cambiamento per l’automotive europeo, le imprese marchigiane scelgono la strada della collaborazione.
Confindustria Ancona e Confindustria Pesaro-Urbino, insieme al @boschitalia_official , hanno promosso un incontro nell’ambito del Tavolo Automotive Marche, favorendo un confronto diretto tra le aziende della filiera e uno dei principali player industriali internazionali. Un comparto che, nel solo territorio anconetano, conta circa 𝟵𝟬 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲, 𝟭,𝟳 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝟲.𝟬𝟬𝟬 𝗮𝗱𝗱𝗲𝘁𝘁𝗶.
Il Tavolo Automotive Marche nasce per sostenere un sistema produttivo diffuso e altamente specializzato, attivo lungo tutta la supply chain, attraverso iniziative operative: sessioni tecniche, business matching, scouting di nuovi fornitori e percorsi di formazione specialistica. Un network in crescita che oggi coinvolge oltre 30 imprese, con un’estensione sempre più strutturata anche verso la provincia di Pesaro-Urbino.
«In una fase così complessa non possiamo permetterci che le imprese affrontino da sole cambiamenti di questa portata – ha sottolineato @diegomingarelli , presidente di Confindustria Ancona –. Fare rete significa rafforzare la presenza delle nostre aziende nelle catene globali della fornitura e rendere il territorio più attrattivo per nuovi progetti industriali».
All’incontro è intervenuto anche 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗺𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗱𝗮, direttore generale di 𝗔𝗡𝗙𝗜𝗔, che ha richiamato l’attenzione su una trasformazione strutturale del settore e sull’importanza di accompagnare le imprese con strumenti di analisi e supporto, a partire dall’Osservatorio sulla componentistica.
L’appuntamento, ospitato nei nuovi uffici di 𝗦𝗞𝗚𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗮 𝗖𝗮𝗺𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼, ha visto tavoli tecnici e sessioni di confronto con 𝗕𝗼𝘀𝗰𝗵 𝗘𝗻𝗴𝗶𝗻𝗲𝗲𝗿𝗶𝗻𝗴 𝗲 𝗕𝗼𝘀𝗰𝗵 𝗥𝗲𝘅𝗿𝗼𝘁𝗵, per individuare opportunità tecnologiche e nuovi percorsi di collaborazione.
𝗔𝘂𝘁𝗼𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗲: 𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗹𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗳𝗮 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
In una fase di profondo …cambiamento per l’automotive europeo, le imprese marchigiane scelgono la strada della collaborazione.
𝗖𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗔𝗻𝗰𝗼𝗻𝗮 e Confindustria Pesaro Urbino insieme a Bosch Italia, hanno promosso un incontro nell’ambito del Tavolo Automotive Marche, favorendo un confronto diretto tra le aziende della filiera e uno dei principali player industriali internazionali. Un comparto che, nel solo territorio anconetano, conta circa 𝟵𝟬 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲, 𝟭,𝟳 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝟲.𝟬𝟬𝟬 𝗮𝗱𝗱𝗲𝘁𝘁𝗶.
Il Tavolo Automotive Marche nasce per sostenere un sistema produttivo diffuso e altamente specializzato, attivo lungo tutta la supply chain, attraverso iniziative operative: sessioni tecniche, business matching, scouting di nuovi fornitori e percorsi di formazione specialistica. Un network in crescita che oggi coinvolge oltre 30 imprese, con un’estensione sempre più strutturata anche verso la provincia di Pesaro-Urbino.
«In una fase così complessa non possiamo permetterci che le imprese affrontino da sole cambiamenti di questa portata – ha sottolineato Diego Mingarelli Presidente di Confindustria Ancona –. Fare rete significa rafforzare la presenza delle nostre aziende nelle catene globali della fornitura e rendere il territorio più attrattivo per nuovi progetti industriali».
All’incontro è intervenuto anche 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗺𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗱𝗮, direttore generale di 𝗔𝗡𝗙𝗜𝗔, che ha richiamato l’attenzione su una trasformazione strutturale del settore e sull’importanza di accompagnare le imprese con strumenti di analisi e supporto, a partire dall’Osservatorio sulla componentistica.
L’appuntamento, ospitato nei nuovi uffici di 𝗦𝗞𝗚 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 a Camerano, ha visto tavoli tecnici e sessioni di confronto con 𝗕𝗼𝘀𝗰𝗵 𝗘𝗻𝗴𝗶𝗻𝗲𝗲𝗿𝗶𝗻𝗴 𝗲 𝗕𝗼𝘀𝗰𝗵 𝗥𝗲𝘅𝗿𝗼𝘁𝗵, per individuare opportunità tecnologiche e nuovi percorsi di collaborazione.
Il Tavolo Automotive Marche proseguirà nei prossimi mesi con nuove tappe operative, confermandosi uno strumento strategico per accompagnare la filiera nelle sfide della transizione e rafforzarne la competitività.
👉 Nel primo commento comunicato stampa e galleria fotografica
#ConfindustriaAncona #ConfindustriaPesaroUrbino #ANFIA #Automotive #Filiera #SistemaImpresa #Industria #Innovazione #SupplyChain #Marche
𝗗𝗼𝗶𝗻𝗴 𝗯𝘂𝘀𝗶𝗻𝗲𝘀𝘀 𝗶𝗻 𝗔𝘇𝗲𝗿𝗯𝗮𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻: 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼
Un appuntamento dedicato …alle imprese interessate ad esplorare nuove opportunità internazionali e a rafforzare le relazioni economiche con un mercato in forte crescita che rappresenta uno snodo strategico fra Europa e Asia e che svolge, alla luce dell’attuale contesto geopolitico internazionale, un ruolo cruciale sul fronte dell’approvvigionamento energetico italiano ed europeo.
𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟳 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟱:𝟬𝟬 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗔𝗻𝗰𝗼𝗻𝗮
Nel corso dell’incontro interverranno rappresentanti imprenditoriali ed istituzionali, in particolare l’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia 𝙎.𝙀. 𝙍𝙖𝙨𝙝𝙖𝙙 𝘼𝙨𝙡𝙖𝙣𝙤𝙫 e la Presidente della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana 𝙈𝙖𝙣𝙪𝙚𝙡𝙖 𝙏𝙧𝙖𝙡𝙙𝙞.
𝗗𝗼𝗶𝗻𝗴 𝗯𝘂𝘀𝗶𝗻𝗲𝘀𝘀 𝗶𝗻 𝗔𝘇𝗲𝗿𝗯𝗮𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻: 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼
Un appuntamento dedicato …alle imprese interessate ad esplorare nuove opportunità internazionali e a rafforzare le relazioni economiche con un mercato in forte crescita che rappresenta uno snodo strategico fra Europa e Asia e che svolge, alla luce dell’attuale contesto geopolitico internazionale, un ruolo cruciale sul fronte dell’approvvigionamento energetico italiano ed europeo.
𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟳 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟱:𝟬𝟬 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗔𝗻𝗰𝗼𝗻𝗮
Nel corso dell’incontro interverranno rappresentanti imprenditoriali ed istituzionali, in particolare l’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia 𝙎.𝙀. 𝙍𝙖𝙨𝙝𝙖𝙙 𝘼𝙨𝙡𝙖𝙣𝙤𝙫 e la Presidente della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana 𝙈𝙖𝙣𝙪𝙚𝙡𝙖 𝙏𝙧𝙖𝙡𝙙𝙞.
Nel primo commento link per maggiori info e registrazione
L’85% dei marchigiani fuori regione vorrebbe tornare a casa. È il risultato della ricerca di Confindustria Ancona, realizzata con l’Università Politecnica delle Marche, sui marchigiani che oggi lavorano fuori regione e all’estero. Ne ha parlato il Presidente di Confindustria Ancona Diego …Mingarelli in una intervista a Due di Denari su Radio 24. La ricerca parla chiaro: il legame affettivo con le Marche è intatto ma per riportare a casa le eccellenze servono lavoro di qualità, retribuzioni adeguate, percorsi di carriera e formazione continua; un ecosistema di servizi all’altezza e strumenti per connettere subito chi vuole tornare con le imprese che cercano innovazione.
“La nostra proposta– ha sottolineato Diego Mingarelli – parte da un cambio di paradigma radicale che chiama in causa le imprese, la società civile e l’universo pubblico. Per far tornare i nostri talenti la bellezza del territorio e la qualità della vita non bastano. Vanno create condizioni stabili di attrattività professionale e infrastrutture di riconnessione capaci di incrociare le competenze globali con le necessità reali delle nostre imprese.
Riportare a casa queste competenze – ha continuato il Presidente Mingarelli – deve diventare la priorità assoluta per chiunque voglia governare lo sviluppo e guardare al futuro con ambizione. Le Marche sono pronte a riabbracciare i propri talenti: noi siamo pronti a creare lo spazio perché ciò accada.”
L’85% dei marchigiani fuori regione vorrebbe tornare a casa. È il risultato della ricerca di Confindustria Ancona, realizzata con l’Università Politecnica delle Marche, sui marchigiani che oggi lavorano fuori regione e all’estero. Ne ha parlato il Presidente di Confindustria Ancona Diego …Mingarelli in una intervista a Due di Denari su Radio 24. La ricerca parla chiaro: il legame affettivo con le Marche è intatto ma per riportare a casa le eccellenze servono lavoro di qualità, retribuzioni adeguate, percorsi di carriera e formazione continua; un ecosistema di servizi all’altezza e strumenti per connettere subito chi vuole tornare con le imprese che cercano innovazione.
“La nostra proposta– ha sottolineato Diego Mingarelli – parte da un cambio di paradigma radicale che chiama in causa le imprese, la società civile e l’universo pubblico. Per far tornare i nostri talenti la bellezza del territorio e la qualità della vita non bastano. Vanno create condizioni stabili di attrattività professionale e infrastrutture di riconnessione capaci di incrociare le competenze globali con le necessità reali delle nostre imprese.
Riportare a casa queste competenze – ha continuato il Presidente Mingarelli – deve diventare la priorità assoluta per chiunque voglia governare lo sviluppo e guardare al futuro con ambizione. Le Marche sono pronte a riabbracciare i propri talenti: noi siamo pronti a creare lo spazio perché ciò accada.”
Il benessere delle persone come leva strategica di crescita per le imprese
Mercoledì 28 gennaio, alle 17.30, Confindustria Ancona ospita l’evento “Il benessere delle persone come leva strategica”, promosso dalla Piccola Industria di Confindustria Ancona: un momento di confronto su come …cultura, fiducia e attenzione alle persone possano generare valore concreto per le aziende e per il territorio.
Un dialogo aperto con esperti, rappresentanti del mondo imprenditoriale e istituzionale per approfondire modelli, esperienze e strumenti utili a migliorare i luoghi di lavoro e rafforzare la competitività delle imprese.
📍 Confindustria Ancona
🕠 Ore 17.30
👉 Registrazione: https://forms.office.com/e/JLabpzAi9L
#ConfindustriaAncona #PiccolaIndustria #Benessere #Persone #Impresa Competitività Lavoro Territorio